PROGRAMMA DI COOPERAZIONE BILATERALE ITALIA - SERBIA

INEPS
ITALIAN NEGOTIATED PROGRAMMING IN SERBIA

GIFIP
GOVERNANCE INTEGRATA
DI FILIERE DI IMPRESE PRODUTTIVE

UN PROGETTO PROPOSTO DAL DPS
CON LA REGIONE AUTONOMA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
INFORMEST & STUDIARE SVILUPPO

SOGGETTO ATTUATORE: INFORMEST

 

Obiettivi

Numerose esperienze pilota di programmazione regionale e locale di standard europeo sono state realizzate in Serbia ed in particolare in Vojvodina a partire dal 2003. Gli interventi italiani del programma InePS e del progetto ISSER hanno realizzato con partner della Provincia Autonoma di Vojvodina (PAV) veri e propri Programmi Operativi Integrati, fondati su scelte condivise con il metodo della partnership fra soggetti pubblici e privati. L'impatto di tali programmi sullo sviluppo dell'ambiente imprenditoriale locale è rimasto però finora limitato a causa della fragilità delle nuove imprese serbe e della loro frammentazione.

Solo di recente la messa in opera di una politica sperimentale di promozione di cluster di imprese settorialmente omogenee da parte del Ministero dell'Economia della Repubblica di Serbia (ora MERR) ha incoraggiato l'associazione di imprese appartenenti a filiere comuni, spesso concentrate territorialmente.

Obiettivo generale del progetto GIFIP è perciò quello di sviluppare la capacità di governance integrata fra pubblico e privato nei territori interessati da concentrazioni di imprese nella Provincia Autonoma della Vojvodina, condividendo le esperienze con le autorità centrali e provinciali pertinenti in vista della definizione di un modello serbo di accompagnamento istituzionale della crescita di economie locali di tipo distrettuale capaci di mettere pienamente in valore le relazioni verticali di filiera fra le imprese e le economie di transazione con il sistema socio-economico del territorio.

Obiettivi specifici del progetto GIFIP sono:

  • sperimentare metodi di identificazione delle concentrazioni produttive sul territorio e delle loro filiere settoriali di potenziale evoluzione distrettuale;
  • sviluppare la consapevolezza di funzionari pertinenti degli organismi attori dello sviluppo locale, di cluster manager e di imprenditori associati sul valore aggiunto di un approccio integrato focalizzato alla crescita del sistema produttivo del territorio;
  • contribuire al disegno di un modello serbo di governance dei sistemi produttivi locali su basi di partnership pubblico – privato;
  • promuovere lo scambio di esperienze fra organismi rappresentativi dei distretti industriali e produttivi italiani, quelli del Friuli Venezia Giulia e di alcune regioni del Mezzogiorno in particolare, e cluster serbi, non soltanto della Vojvodina, anche al fine di sviluppare nuove relazioni economiche fra imprese dei rispettivi sistemi.

Il progetto GIFIP sviluppa nello specifico della politica per le imprese i principali obiettivi del programma InePS in particolare riguardo alla costituzione di partenariati locali su basi pubblico – private ed al “ capacity building ” delle amministrazioni pubbliche serbe di tutti i livelli coinvolti (centrale, provinciale, municipale), coinvolgendo nelle attività le agenzie di sviluppo locale o le ONG presenti sul territorio.

 

La politica dei cluster in Serbia (2007)

Il Ministero dell'Economia ed ora anche dello Sviluppo Regionale (MERR) della Repubblica di Serbia ha avviato a partire dallo scorso anno 2006 una politica sperimentale di sviluppo delle aggregazioni di imprese di filiere produttive omogenee, coerente con le esperienze di valorizzazione dei “cluster” promosse dalla Commissione Europea con le Linee Guida per la messa in opera della politica di coesione nel periodo di programmazione 2007 – 2013.

Tale politica nazionale serba si è finora avvalsa di aiuti internazionali prevalentemente da parte del Governo della Norvegia. Sono stati realizzati incontri seminariali ed un primo bando per il finanziamento di piccoli progetti proposti da associazioni di imprese, costituite in forme giuridiche diverse, che è stato lanciato ad aprile 2007 e che ha raccolto venti proposte progettuali, sei delle quali ammesse a finanziamento. Un secondo bando sarà lanciato in settembre.

Data l'assenza di una previsione normativa specifica sulla forma giuridica del cluster la soglia di eligibilità ai benefici dei bandi è stata quella di essere un raggruppamento di almeno 9 imprese ed almeno tre istituzioni (università, istituzioni di RST e sviluppo, associazioni imprenditoriali).

I risultati attesi dai progetti sostenuti dai due bandi sono coordinati, ma distinti: il primo bando persegue la definizione di una visione e di una strategia di cluster condivisa da tutti i membri riguardo ai fattori trainanti dello sviluppo del cluster, un piano d'azione 2007 approvato, gruppi di lavoro del cluster organizzati sui fattori trainanti, la preparazione del “business plan” del cluster per il 2008 e la definizione della sua forma giuridica; i risultati attesi con il secondo bando riguardano la crescita della massa critica dei partecipanti al cluster, la definizione di progetti comuni, l'identificazione di partner, la preparazione l'avvio di progetti di breve e di lungo termine in relazione a tutti i fattori trainanti dello sviluppo del cluster, lo sviluppo della comunicazione della rete, formazione, RST, marketing ed internazionalizzazione.

Come confermano gli obiettivi prevalenti nei progetti dei cluster serbi essi perseguono oggi soprattutto strategie comuni di mercato attraverso la creazione di strumenti di marketing e la ricerca di partner investitori o tecnologicamente qualificanti.

A fronte di questa priorità di tutte le imprese, il principale ostacolo per la messa in opera del progetto è costituito dal carattere delle imprese associate nei cluster serbi, che sono tutte prevalentemente produttori finali e quindi concorrenti tra loro, mentre manca sia uno sviluppo verticale delle filiere, che favorisca la specializzazione delle loro attività, sia un raccordo integrato con i punti di forza dei sistemi socio-economici di riferimento nel territorio.

Questo ostacolo è contemporaneamente anche una giustificazione del progetto medesimo, poiché esso è rivolto a mettere in evidenza il valore aggiunto del modello distrettuale italiano e delle sue più recenti esperienze di governance integrata, quelle del Friuli Venezia Giulia in particolare, ma anche quelle di numerosi distretti emergenti delle regioni del Mezzogiorno italiano, rispetto a quello del cluster puramente infra-aziendale di matrice anglosassone.

Beneficiari finali dell'intervento sono amministratori e funzionari pubblici di livello centrale, provinciale e municipale; operatori di enti che sono attori di sviluppo del territorio, ONG incluse; cluster manager delle esistenti associazioni di imprese e le loro imprese associate.

In particolare nella Provincia Autonoma della Vojvodina sono presenti alcuni cluster, che hanno già avviato con successo la promozione delle proprie imprese associate.

Altri beneficiari del progetto sono stati coinvolti in ulteriori realtà di concentrazione produttiva sul territorio della Vojvodina, da identificare sulla base di un lavoro comune con lo staff del Segretariato Provinciale dell'Economia, incluse alcune realtà a prevalente vocazione turistica e rurale.

Beneficiari del progetto sono inoltre i cluster manager di tutta la Serbia, che saranno coinvolti nella conferenza finale di incontro con rappresentanti di distretti produttivi italiani d'intesa con il competente dipartimento del MERR.

 

Metodologia

La RA FVG nel quadro del progetto ISSER (2005 – 2007), che ha avuto la sua agenzia Informest come soggetto attuatore ed ha visto la partecipazione anche della Regione Basilicata e di Sviluppo Italia Basilicata, a richiesta della Amministrazione Provinciale della Voivodina (Assessorato dell'Economia), ha realizzato a Novi Sad il 27 – 28 febbraio 2007 un seminario per i funzionari dell'APV e per i “cluster manager” della provincia, che ha registrato un forte interesse dei partecipanti per il modello italiano di integrazione territoriale della governance dello sviluppo imprenditoriale in sistemi locali, caratterizzati da alti tassi di specializzazione della propria vocazione produttiva.

Coerentemente alle finalità del progetto INEPS, la RA FVG ha ritenuto perciò di grande attualità la realizzazione del progetto GIFIP al fine di promuovere una più approfondita e sistematica conoscenza del modello italiano di distretto industriale, che si distingue dall'approccio anglosassone ai “cluster” per il rilievo strategico che esso attribuisce alla messa in valore del rapporto fra territorio e imprese al fine di realizzare il valore aggiunto socio-economico tipico del distretto produttivo italiano, anche nei nuovi contesti resi possibili dall'applicazione delle tecnologie dell'informazione.

Fin dalla fine degli anni “90 Informest ha sviluppato con successo una metodologia di identificazione di economie distrettuali emergenti, promozione della consapevolezza e costruzione della capacità di governo distrettuale, applicata nel quadro di diversi progetti in Ungheria, Bulgaria, Romania, Russia ed Italia, ed apprezzata in sede OCSE – LEED ed InCE.

 

I risultati attesi dal progetto GIFIP

I risultati attesi dal progetto sono costituiti da:

  • la identificazione di nuove concentrazioni produttive sul territorio;
  • l'approfondimento della conoscenza della struttura delle filiere settoriali dei cluster di potenziale evoluzione distrettuale;
  • la capacità di programmazione integrata della crescita del sistema produttivo del territorio da parte di funzionari pertinenti degli organismi attori dello sviluppo locale, di cluster manager e di imprenditori associati;
  • il disegno di un modello serbo di governance dei sistemi produttivi locali su basi di partnership pubblico – privato;
  • la connessione di cluster serbi con reti transnazionali pertinenti;
  • l'istituzione di relazioni di gemellaggio fra cluster serbi e distretti produttivi italiani di analoga specializzazione produttiva;

Su questa base l'impatto delle attività progettuali sulle diverse categorie di beneficiari è il seguente.

a) Attori dello sviluppo locale e imprese
Lo sviluppo della capacità di governance integrata fra pubblico e privato nei territori interessati da concentrazioni di imprese nella Provincia Autonoma della Vojvodina favorirà lo sviluppo di economie esterne al sistema delle imprese tali da accrescerne lo sviluppo competitivo e da configurare nuovi fattori di attrattività per investitori esterni, esteri in particolare.

b) Istituzioni della Provincia Autonoma della Vojvodina
Questo beneficio diretto per gli attori dello sviluppo locale per le imprese dei territori coinvolti potrà essere moltiplicato dal disegno di strumenti di supporto da parte della PAV e dei suoi organismi di sviluppo diretti. La definizione di forme standardizzate di rappresentanza dei cluster faciliterà la finalizzazione delle risorse eventualmente dedicate a questa politica di sviluppo imprenditoriale.

c) Istituzioni centrali
Questa esperienza pilota, che è previsto essere condivisa con le autorità centrali (MERR e Agenzia Serba per lo Sviluppo delle PMI - SADSME), contribuirà alla definizione di un modello serbo di accompagnamento istituzionale della crescita di economie locali di tipo distrettuale, capaci di mettere pienamente in valore le relazioni verticali di filiera fra le imprese e le economie di transazione con il sistema socio-economico del territorio.

I risultati attesi dal progetto configurano una molteplicità di effetti moltiplicatori e sono suscettibili di essere estesi sia sul territorio della PAV sia su quello della Repubblica Serba tutta.

La seguente tabella presenta i principali effetti moltiplicatori / estensioni attese.

EFFETTI MOLTIPLICATORI / ESTENSIONI ATTESE

RISULTATO

EFFETTI MOLTIPLICATORI / ESTENSIONI ATTESE

LUOGO

Identificazione di nuove concentrazioni produttive

Applicazione del metodo alla politica regionale per le PMI

Repubblica di Serbia

Struttura delle filiere settoriali dei cluster

Perfezionamento delle premialità in bandi di aiuto pubblico alle PMI ed ai cluster serbi

Repubblica di Serbia

PAV

Programmazione integrata del sistema produttivo

Rafforzamento dell'attrattività dei Sistemi Produttivi Locali x IDE

 

Repubblica di Serbia

PAV

Disegno di un modello di governance

Avvio di accordi di programma per il finanziamento di progetti

Repubblica di Serbia

Connessione con reti transnazionali

Accesso ad opportunità di trasferimento tecnologico e di mercato.

Opportunità di partnership in programmi europei di sviluppo transnazionale

Repubblica di Serbia

PAV

Italia

Unione Europea

Gemellaggio fra cluster serbi e distretti produttivi italiani

Realizzazione di eventi di partenariato fra le imprese

Generazione di nuovi progetti su basi bilaterali o comunitarie.

Repubblica di Serbia

PAV

Italia